Si è tenuto a Milano dal 10 al 12 giugno nel Palazzo Giureconsulti l’assemblea annuale di TP dal tema “Ieri, Oggi, Domani”
Già dal titolo si capisce che era nostra intenzione celebrare 65 anni di TP, una lunga storia ed un’intensa attività associativa con ricordi al passato (ieri) al presente (oggi) e uno sguardo al futuro (domani). Ma parliamo di domani.
La nostra convention l’abbiamo voluta aprire dando spazio ai giovani, ai protagonisti, a coloro che sapranno meglio interpretare il passaggio di testimone. A quella generazione che è e sarà la generazione che meglio ha saputo interpretare gli strumenti di comunicazione che in questi ultimi mesi hanno permesso ai comunicatori politici di coinvolgere la società civile e di influenzare la comunicazione politica.
La somma di tanti guru della comunicazione, tanti spin doctor, tanto di tanto non hanno saputo fare meglio di chi ha voluto essere protagonista di se stesso. Quei giovani hanno capito che il loro futuro è nelle loro stesse mani. Un grande contributo è arrivato ai giovani presenti numerosi in sala, quale incoraggiamento a non mollare mai, da Giancarlo Livraghi noto “pubblicitario” degli anni ottanta che ha contribuito a creare il modello della “Milano da bere” attraverso tante campagne di pubblicità che hanno reso noto questo mestiere in Italia diffondendo la cultura della comunicazione.Jeans Diesel “Be Stupid”
Non meno importante il contributo di Lorenzo Marini, Presidente e Direttore creativo della Lorenzo Marini & Associati che ha messo al primo punto della sua lunga attività professionale l’etica di chi svolge questa mestiere dai tempi di “Carosello” ai social network.
Il presidente di TP Biagio Vanacore nella sua relazione introduttiva ai lavori dell’Assemblea a puntato il dito sul ruolo della nostra associazione quale modello sociale e morale di sviluppo per le giovani generazioni. Perché la TP resti un faro per tutti i pubblicitari di ieri, oggi e domani; lo siamo tutti i giorni nel momento in cui ci apprestiamo a lavorare per un cliente sapendo di rispettare le regole che sono scritte nel codice d’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria che abbiamo accettato il giorno in cui abbiamo iniziato a svolgere il nostro lavoro, lo sappiamo quando realizziamo una campagna di Pubblicità Progresso e lo facciamo infine quando alcuni di noi svolgono lezioni nelle università d’Italia.
Il vice Presidente Francesco Miscioscia, Presidente della Francesco Miscioscia - Comunicare StrategicaMente, con delega alle Istituzioni pubbliche, ha approfondito il tema dei giovani TP.
Infatti è di nuova istituzione una sezione all’interno di TP, dedicata ai giovani professionisti della comunicazione. Il progetto presentato all’assemblea, ha come obiettivo la promozione della cultura della “buona comunicazione”. Alle nuove leve abbiamo bisogno di trasferire il concetto di internazionalità e di interculturalità. I giovani devono sapersi confrantare con un mercato i cui i riferimenti di una volta non sono più sufficienti. Oggi bisogna guardare ad un mondo che abbia come confini non solo gli USA, la Francia, gli Uk, la Germania, paesi che tradizionalmente hanno fatto un pezzo molto importante della storia della pubblicità, ma aprire gli orizzonti anche all’India, alla Cina e agli Emirati Arabi.
Solo con aperture verso questi mondi si può dire di conoscere a pieno titolo la comunicazione internazionale, imparando a vivere e a mangiare tutto quello che accade ai nostri colleghi sparsi nel mondo.
Il progetto è stato vagliato dall’ufficio di presidenza del Ministro della Gioventù On. Giorgia Meloni per avere il patrocio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.











