
Siate affamati. Siate folli.
È tutto il pianeta che rende omaggio s Steve Jobs, una vita passata sempre sull'orlo del futuro con tante cose ancora da inventare e mille altre da sognare. Nel 1976 incontra un altro sognatore, un altro Steve, Wozniak. Con lui fonda la Apple Computer, creano il primo computer, l'Apple I. Dopo 10 anni il marchio raggiunge un fatturato di 2 miliardi di dollari dando lavoro a 4000 dipendenti.
Il primo Macintosh, quello della mela multicolore vede la luce nell'84, ma l'anno successivo Jobs lascia la Apple (è costretto a lasciarla) per divergenze interne. Non sta fermo, i suoi sogni lo portano a fondare la Pixar, qui comincia a produrre film direttamente fatti al pc come Toy Story, capolavoro di animazione 3D conosciuto in tutto il mondo.
Nel 2000 torna a Cupertino e riprende le redini della Apple arrivata all'orlo del fallimento e da qui inizia un cammino destinato a cambiare per sempre.
Nascono gli iMac, l'iPod e iTunes, strumenti che hanno rivoluzionato il modo di ascoltare la musica; nel 2007 arriva l'iPhone una rivoluzione nella rivoluzione e per finire l'iPad, la tavoletta che ha cambiato il nostro modo di gestire le informazioni.
Steve Jobs è stato un grande esempio di come nessun traguardo sia irraggiungibile se si lavora con passione e con un fine, ma i plus di Jobs erano la trasgressione, il sogno, la genialità.
"Perché andare in marina se si può essere un pirata?"
Questa frase di Jobs la dice lunga sul suo pensiero, come anche il fatto di non aver mai smesso di parlare ai giovani esortandoli ad uscire dal branco, attraverso la conoscenza e una grande dose di follia "Stay hungry, stay foolish". Il suo discorso a Stanford è uno dei più forti rivolti, nel nostro tempo, alle giovani generazioni, uno sprone a non smettere mai di sognare, a cercare di far diventare realtà questi sogni, a non smettere mai di parlare di futuro.
Quando saliva sul palco per i suoi keynote riusciva a catturare l'attenzione della platea per ore grazie ad una tecnica comunicativa curata nei minimi particolari, ma il carisma della persona, la sua storia, il suo essere attore facevano delle presentazioni di Jobs eventi indimenticabili sia dal punto di vista dei semplici amanti della mela, che per gli studiosi di comunicazione e giornalisti di settore.
Partecipare ad un keynote di Steve Jobs è stato spesso la realizzazione di un sogno per tante persone.
Steve Job, il ragazzo prodigio che a modo suo ha cambiato il mondo in cui viviamo, il modo di lavorare, di divertirsi, di comunicare.
Il suo stile di management ha generato cambiamenti capaci di rivoluzionare interi settori economici, è impensabile un'altro modo di ascoltare la musica, telefonare e avere allo stesso tempo la possibilità di collegarsi ad internet mentre si in giro per strada o fai jogging in un parco.
Come anche è da studiare la capacità di quest'uomo nel comunicare i suoi prodotti, e anche la capacità di riuscire a portare nelle casse della società tanta liquidità che neanche il governo americano possiede.
Oggi Apple in borsa oggi vale circa 380 miliardi di dollari e Tim Cook erede naturale di Steve Jobs si trova a gestire soltanto sogni da far diventare realtà per i fan della mela…
… ma nel cuore ci sarà sempre lui, il guru visionario, il bambino pieno di sogni, in jeans, maglia nera St. Croix e scarpe da tennis, che raccomanda ai giovani di non sprecare tempo vivendo la vita di qualcun altro, perché il tempo prima o poi finisce.