
Mi sto occupando per conto di un importante cliente Internazionale con sede in Italia di riposizionare strategicamente la propria azienda di apparecchiature per la diagnostica mammografica.
Il bello del mio lavoro è che passi da un argomento all’altro andando in fondo nella ricerca e scoprendo cose che non avresti mai potuto sapere se non ti fossi occupato di quest’argomento o di altri argomenti in particolare.
Nel mondo esistono macchine per la ricerca al cancro della mammella analogiche e digitali. La ricerca ha dimostrato che le macchine analogiche seppur presenti nell’80% degli studi diagnostici e nei presidii ospedalieri pubblici non consentono un’accurata diagnosi.
Dalle ricerche è emerso che i nuovi macchinari con la tecnologia digitale per effettuare le mammografie sono fondamentali per diagnosticare tumori non ancora invasivi, spesso di dimensioni infinitesimali, riconoscibili per la presenza di microcalcificazioni - che la maggior parte delle volte sfuggono ai “vecchi” macchinari analogici permettendo così alle donne di iniziare la terapia con largo anticipo.
Ci hanno insegnato a coltivare nelle donne italiane e non solo, la cultura della prevenzione, investendo milioni di euro in campagne di sensibilizzazione sul male del secolo.
Nel nostro paese, ogni anno registriamo 37.000 nuovi casi, con un’incidenza in continuo aumento. Quantunque dal tumore del seno sia possibile guarire in un’alta percentuale di casi (superiore al 70%), ogni anno in Italia ancora più di 11.000 donne perdono la loro battaglia.
C’è quindi ancora molto da fare per aumentare le possibilità di guarigione e migliorare la qualità della vita delle tante donne italiane che affrontano il tumore del seno.
Gli obiettivi strategici delle Associazione che lavorano al fianco delle istituzioni sono:
- la promozione della prevenzione secondaria, cioè della diagnosi precoce, strumento di grande efficacia per ridurre la mortalità della malattia;
- aiutare le donne che si approcciano alla malattia a disporre di informazioni adeguate ed aggiornate e di maggiori opportunità per il recupero del pieno benessere fisico e psichico;
- migliorare la qualità delle cure favorendo l'aggiornamento continuo degli operatori sanitari, il sostegno a giovani ricercatori e il potenziamento delle strutture cliniche;
- generare risorse economiche per la realizzazione di progetti propri e per aiutare altre associazioni attive nel campo ad operare con più efficacia.
Come spesso accade la ricerca non coincide con la prevenzione.
Provate a immaginare quanta tecnologia e quanta risorsa viene impegnata in ricerche e sviluppo nel settore dei computer o nei telefoni cellulari di ultimissima generazione o nelle fotocamere che noi acquistiamo.
La ricerca tecnologica corre così velocemente che dopo qualche mese lo strumento che abbiamo acquistato per uso domestico o professionale risulta superato.
I macchinari esistenti oggi nei laboratori rappresentano per la quasi totalità, la strumentazione analogica ed essi sono in funzione da circa 8/10 anni, in alcuni casi sono datati anni ’80
Il nostro paese chiede alle donne un gesto di responsabilità e di amore alla vita sensibilizzando in loro la cultura della prevenzione, e invita le stesse a una visita annuale.
Se veramente le donne “Mi stanno a cuore” -come dice il presidente della regione Lazio Renata Polverini - iniziamo ad investire nella tecnologia che esamina fino in fondo e sconfiggere il tumore alla mammella. Perché noi, vogliamo veramente bene, alle nostre mamme, mogli e figlie.
Sitografia:
http://www.senologiadiagnostica.it/mammografia_digitale_19.html