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Francesco Miscioscia

Mercoledì 03 Agosto 2011 15:33

Quando la semplificazione è un Optional

Mi trovavo per qualche giorno in vacanza nelle Marche, ospite di amici. Avevo deciso di trascorrere con la mia famiglia un breve periodo di riposo. La mattina seguente all’arrivo, i nostri amici avevano preparato una meravigliosa tavola, imbandita di ogni bene.

Mi feci catturare dal contenitore in vetro del latte dell’azienda marchigiana, era invitante e dava l’idea di latte appena munto: questo è quanto mi suggerisce il latte in vetro. Mentre gustavo alcune fette biscottate, mi soffermai a leggere l’etichetta riportata sulla bottiglia. Deformazione professionale. Fui immediatamente catturato, negativamente dalle indicazioni riportate sul fronte, erano troppe e mal poste sotto l’aspetto grafico. Tra le tante informazioni riportate in modo disordinato, si faceva riferimento a un concorso al quale partecipando, si potevano vincere, buoni carburante.

Non entro nel merito del concorso, ma soltanto sulle modalità di partecipazione. Gli acquirenti per poter partecipare avrebbero dovuto inviare un sms indicando data di acquisto, ora, numero di scontrino ed infine il totale dello scontrino.

Circa dieci anni fa, partecipai quale Presidente Nazionale di una importante Associazione di categoria professionale alla commissione che avrebbe dovuto semplificare le procedure per la richiesta di operazioni e concorsi a premi. Tale commissione, presso l’Agenzia delle Entrate, aveva il compito di apportare grazie al contributo di tutti i partecipanti, professionisti della comunicazione e non solo vantaggi alle aziende che chiedevano al Ministero di organizzare un concorso a premi, ma soprattutto ai consumatori una maggiore trasparenza sulle modalità di partecipazione e una maggiore informazione sul regolamento. Ma la cosa sulla quale tutti eravamo congiuntamente convinti, che si dovesse dare maggiore semplificazione ai partecipanti ai concorsi, Aziende e consumatori anche attraverso l’invio di tutta la documentazione che ancora oggi si effettua online sul sito del ministero competente, quindi la possibilità a tutti i cittadini /consumatori di non doversi trovare davanti ad ostacoli di qualsivoglia natura.

Aver visto sulla etichetta del latte tutte queste indicazioni riportate, oltre ad avermi portato indietro con il tempo, ho immediatamente pensato che il lavoro di tanti giorni e di tante persone fosse in qualche modo andato per una buona parte disatteso rispetto alle prerogative con cui si era partiti. Infatti le indicazioni riportate sull’etichetta potrebbero diventare un deterrente alla partecipazione e quindi un inutile investimento per le aziende, cercando attraverso il concorso, di fidelizzare i propri clienti. Oltre al fatto che per disposizione non puoi chiedere ai partecipanti di contribuire ad una indagine statistica senza sapere per quali fini venga svolta e di ogni sms ne rimane traccia.

Viva la semplificazione!

Mi sto occupando per conto di un importante cliente Internazionale con sede in Italia di riposizionare strategicamente la propria azienda di apparecchiature per la diagnostica mammografica.

Il bello del mio lavoro è che passi da un argomento all’altro andando in fondo nella ricerca e scoprendo cose che non avresti mai potuto sapere se non ti fossi occupato di quest’argomento o di altri argomenti in particolare.

Nel mondo esistono macchine per la ricerca al cancro della mammella analogiche e digitali. La ricerca ha dimostrato che le macchine analogiche seppur presenti nell’80% degli studi diagnostici e nei presidii ospedalieri pubblici non consentono un’accurata diagnosi.

Dalle ricerche è emerso che i nuovi macchinari con la tecnologia digitale per effettuare le mammografie sono fondamentali per diagnosticare tumori non ancora invasivi, spesso di dimensioni infinitesimali, riconoscibili per la presenza di microcalcificazioni - che la maggior parte delle volte sfuggono ai “vecchi” macchinari analogici permettendo così alle donne di iniziare la terapia con largo anticipo.

Ci hanno insegnato a coltivare nelle donne italiane e non solo, la cultura della prevenzione, investendo milioni di euro in campagne di sensibilizzazione sul male del secolo.

 

Nel nostro paese, ogni anno registriamo 37.000 nuovi casi, con un’incidenza in continuo aumento. Quantunque dal tumore del seno sia possibile guarire in un’alta percentuale di casi (superiore al 70%), ogni anno in Italia ancora più di 11.000 donne perdono la loro battaglia.

C’è quindi ancora molto da fare per aumentare le possibilità di guarigione e migliorare la qualità della vita delle tante donne italiane che affrontano il tumore del seno.

Gli obiettivi strategici delle Associazione che lavorano al fianco delle istituzioni sono:

- la promozione della prevenzione secondaria, cioè della diagnosi precoce, strumento di grande efficacia per ridurre la mortalità della malattia;

- aiutare le donne che si approcciano alla malattia a disporre di informazioni adeguate ed aggiornate e di maggiori opportunità per il recupero del pieno benessere fisico e psichico;

- migliorare la qualità delle cure favorendo l'aggiornamento continuo degli operatori sanitari, il sostegno a giovani ricercatori e il potenziamento delle strutture cliniche;

- generare risorse economiche per la realizzazione di progetti propri e per aiutare altre associazioni attive nel campo ad operare con più efficacia.

Come spesso accade la ricerca non coincide con la prevenzione.

Provate a immaginare quanta tecnologia e quanta risorsa viene impegnata in ricerche e sviluppo nel settore dei computer o nei telefoni cellulari di ultimissima generazione o nelle fotocamere che noi acquistiamo.

La ricerca tecnologica corre così velocemente che dopo qualche mese lo strumento che abbiamo acquistato per uso domestico o professionale risulta superato.

I macchinari esistenti oggi nei laboratori rappresentano per la quasi totalità, la strumentazione analogica ed essi sono in funzione da circa 8/10 anni, in alcuni casi sono datati anni ’80

Il nostro paese chiede alle donne un gesto di responsabilità e di amore alla vita sensibilizzando in loro la cultura della prevenzione, e invita le stesse a una visita annuale.

Se veramente le donne “Mi stanno a cuore” -come dice il presidente della regione Lazio Renata Polverini - iniziamo ad investire nella tecnologia che esamina fino in fondo e sconfiggere il tumore alla mammella. Perché noi, vogliamo veramente bene, alle nostre mamme, mogli e figlie.

 

 Sitografia:

 

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/194-tumore-al-seno-piu-precisa-la-mammografia-digitale?refresh_ce

 

http://www.senologiadiagnostica.it/mammografia_digitale_19.html

 

 

Martedì 28 Giugno 2011 14:31

IX PREMIO MIRELLA BARBATO

Quale migliore palcoscenico come la facoltà di Economia per premiare tanti giovani competenti e di sicuro successo.

Nell’aula Magna del distaccamneto della Sapienza di Latina, si è svolto il premio dedicato a Mirella Barbato, scomparsa prematuramente circa 20 anni fa e che la famiglia vuole ricordarla con il Premio biennale  giunta alla IX edizione a lei dedicato. Il premio dalla sua nascita è curato in collaborazione con Rotary club di Latina.

Alla presenza della Signora Barbato, mamma di Barbara e dei fratelli,

sono state presentate 28 tesi di laurea di giovani neo laureati provenienti da tutta Italia il cui tema doveva trattare il territorio della provincia di Latina.

Giovani architetti, ingegneri, geologi, speleologi ed altro, sono questi i neo dottori che si sono cimentati con  molto interesse, nella stesura di una tesi di laurea che avesse come tema il territorio della provincia di Latina. La partecipazione è stata tanta e ad ogni edizione cresce l’interesse verso il premio Mirella Barbato. Tutte le tesi pervenute saranno riposte nella biblioteca comunale di Latina per arricchire il patrimonio culturale della provincia e nello stesso tempo lasciare un patrimonio letterario per tutti coloro vorranno consultare i lavori prodotti con temi riguardante la loro provincia.

Un grazie particolare va agli oganizzatori che hanno voluto affidare alla nostra agenzia l’onere di oganizzare l’evento che ha visto una partecipazione di oltre 300 persone alla presenza di autorità civili, religiose e militari della provincia di Latina e la partecipazione straordinaria del Magnifico Rettore Prof. Luigi Frati.

Si è tenuto a Milano dal 10 al 12 giugno nel Palazzo Giureconsulti l’assemblea annuale di TP dal tema “Ieri, Oggi, Domani

Già dal titolo si capisce che era nostra intenzione celebrare 65 anni di TP, una lunga storia ed un’intensa attività associativa con ricordi al passato (ieri) al presente (oggi) e uno sguardo al futuro (domani). Ma parliamo di domani.

La nostra convention l’abbiamo voluta aprire dando spazio ai giovani, ai protagonisti, a coloro che sapranno meglio interpretare il passaggio di testimone. A quella generazione che è e sarà la generazione che meglio ha saputo interpretare gli strumenti di comunicazione che in questi ultimi mesi hanno permesso ai comunicatori politici di coinvolgere la società civile e di influenzare la comunicazione politica.

La somma di tanti guru della comunicazione, tanti spin doctor, tanto di tanto non hanno saputo fare meglio di chi ha voluto essere protagonista di se stesso. Quei giovani hanno capito che il loro futuro è nelle loro stesse mani. Un grande contributo è arrivato ai giovani presenti numerosi in sala, quale incoraggiamento a non mollare mai, da Giancarlo Livraghi noto “pubblicitario” degli anni ottanta che ha contribuito a creare il modello della “Milano da bere” attraverso tante campagne di pubblicità che hanno reso noto questo mestiere in Italia diffondendo la cultura della comunicazione.Jeans Diesel “Be Stupid”

Non meno importante il contributo di Lorenzo Marini, Presidente e Direttore creativo della Lorenzo Marini & Associati che ha messo al primo punto della sua lunga attività professionale l’etica di chi svolge questa mestiere dai tempi di “Carosello” ai social network.

Il presidente di TP Biagio Vanacore nella sua relazione introduttiva ai lavori dell’Assemblea a puntato il dito sul ruolo della nostra associazione quale modello sociale e morale di sviluppo per le giovani generazioni. Perché la TP resti un faro per tutti i pubblicitari di ieri, oggi e domani; lo siamo tutti i giorni nel momento in cui ci apprestiamo a lavorare per un cliente sapendo di rispettare le regole che sono scritte nel codice d’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria che abbiamo accettato il giorno in cui abbiamo iniziato a svolgere il nostro lavoro, lo sappiamo quando realizziamo una campagna di Pubblicità Progresso e lo facciamo infine quando alcuni di noi svolgono lezioni nelle università d’Italia.

Il vice Presidente Francesco Miscioscia, Presidente della Francesco Miscioscia - Comunicare StrategicaMente, con delega alle Istituzioni pubbliche, ha approfondito il tema dei giovani TP.

Infatti è di nuova istituzione una sezione all’interno di TP, dedicata ai giovani professionisti della comunicazione. Il progetto presentato all’assemblea, ha come obiettivo la promozione della cultura della “buona comunicazione”. Alle nuove leve abbiamo bisogno di trasferire il concetto di internazionalità e di interculturalità. I giovani devono sapersi confrantare con un mercato i cui i riferimenti di una volta non sono più sufficienti. Oggi bisogna guardare ad un mondo che abbia come confini non solo gli USA, la Francia, gli Uk, la Germania, paesi che tradizionalmente hanno fatto un pezzo molto importante della storia della pubblicità, ma aprire gli orizzonti anche all’India, alla Cina e agli Emirati Arabi.

Solo con aperture verso questi mondi si può dire di conoscere a pieno titolo la comunicazione internazionale, imparando a vivere e a mangiare tutto quello che accade ai nostri colleghi sparsi nel mondo.

Il progetto è stato vagliato dall’ufficio di presidenza del Ministro della Gioventù On. Giorgia Meloni per avere il patrocio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.