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Giulia Miscioscia

Si è ufficialmente concluso a Firenze l’evento fashion più cool della stagione che ha visto come protagonista dal 14 al 17 giugno 2011 la sfilata “Pitti Uomo”, nella sua 80esima edizione presso la Fortezza da Basso.

Oltre ai vari ospiti VIP del cinema e della tv italiana, la sfilata è stata accompagnata dal sottofondo musicale della cantante Veronica Scopelliti in arte Noemi, al momento in cima a tutte le classifiche italiane.

Il tema guida di questa 80esima edizione è stato il viaggio, una grande mappa grafica con itinerari, stazioni di partenza e di arrivo, tappe intermedie e soste panoramiche, che hanno occupato il Piazzale centrale della Fortezza da Basso.

Un magico viaggio dentro il mondo di Pitti e dentro il mondo della moda e del lifestyle contemporaneo, un percorso attraverso le idee più nuove e i contenuti più interessanti della stagione. Un modo per dire che la ricchezza di questo appuntamento, proprio come un viaggio, risiede nel farci entrare in contatto con tante novità diverse e farle interagire tra di loro. Una delle novità di questa edizione è stata appunto il Pitti shop, uno spazio progettato da Patricia Urquiola, dove sarà possibile acquistare la t-shirt firmata United Arrows e la shopping bag disegnata da Andrea Incontri, due speciali limited edition brandizzate Pitti Immagine i cui proventi saranno devoluti a sostegno del Giappone.

Gli oltre 32.000 fortunati che hanno avuto modo di partecipare alla sfilata di moda, avranno notato sicuramente che in questa 80esima edizione l’uomo “PITTI”, simboleggia sempre di più il narcisismo e l’edonismo, un uomo che ama viaggiare(per rifarsi appunto al tema iniziale),un uomo magro, molto magro, amante dei tessuti hi-tech ma allo stesso tempo affascinato dai tessuti ricercarti e artigianali.

Un uomo versatile, capace di indossare  sneakers, o costosissime scarpe su misura.

Il salone internazionale della moda maschile ha visto presenti oltre 1.100 marchi, che hanno avuto come protagonisti specialmente i giovani, giovani stranieri e nuovi mercati.

Mercoledì 22 Giugno 2011 09:15

Come organizzare un evento

Sono diversi anni ormai che mi occupo dell’organizzazione eventi all’interno della mia agenzia, e con questo breve articolo spero di essere di aiuto a coloro che si accingono ad organizzare un evento per la prima volta.

Che cos’è un evento? Un evento è un episodio, un avvenimento o un fenomeno che si colloca fuori dall’ordinario.

Gli eventi sono strumenti di comunicazione, rilevanti ai fini del sostegno dell’immagine istituzionale di un’azienda.

Chi decide di progettare un evento oggi, deve necessariamente tenere conto dell’impatto che genera.

I primi 3 punti da tenere in considerazione per la stesura di un evento sono i seguenti:

-          Brief ( bisogna dare un nome al nostro progetto, analizzare l’idea e collocarla in un contesto reale);

-          Obiettivi (è opportuno porsi degli obiettivi immediati e futuri per la realizzazione dell’evento);

-          Target ( è necessario individuare i potenziali visitatori clienti o contatti a cui è indirizzato l’evento).

Una buona comunicazione è fondamentale per la riuscita dell’evento stesso.

Chi sono i soggetti che lavorano per la riuscita di un buon evento?

-          La Segreteria Organizzativa (l’ufficio che si occupa di supervisionare i lavori per l’organizzazione dell’evento);

-          Ufficio PR ( questo ufficio ha la funzione di reperire le persone adatte al tipo di evento che si è deciso di organizzare);

-          Ufficio Stampa ( ha il compito di comunicare e promuovere l’evento attraverso i media comuni, stampa, radio, tv);

-          Agenzia di Comunicazione ( si occupa di studiare l’immagine che pubblicizzerà l’evento);

-          Agenzia Artistica ( si fa riferimento a questa agenzia quando si ha bisogno di una madrina o di un artista per la realizzazione dell’evento ad esempio un presentatore, un attore, un  giornalista, un personaggio pubblico ecc).

Sempre di più gli eventi sono diventati strumento di legame tra il pubblico e la marca.

Consentono al brand di delineare nei confronti del pubblico l’ambito valoriale in cui operano.

Saatchi attraverso gli eventi, specialmente quelli di massa, ha rafforzato il potere di una figura comunicativa da loro creata il “Lovemarks”.

Con la definizione Lovemarks si intende il legame d’amore tra marca e consumatore, che viene inteso come fattore chiave del successo di un’azienda.

Il mio consiglio verso le aziende è quello di esplorare in maniera più approfondita il mondo degli eventi, in quanto si potrebbe trovare in questo strumento di marketing non convenzionale un’efficacia sia in termini di immagine sia in termini di ritorno sugli investimenti.